██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Semplicità
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
«È curioso a vedere, che gli uomini di molto merito hanno sempre le maniere semplici, e che sempre le maniere semplici sono prese per indizio di poco merito.
»
mwdwSemplicità è riferibile a qualcosa che è fisicamente costituita da uno o da un numero minimo di elementi essenziali tali da renderla facilmente comprensibile nella sua struttura e agevolmente riproducibile. Il lemma, in senso estensivo, riferito alle caratteristiche immateriali individuali, può significare con valore positivo: schiettezza, sobrietà, modestia; con sfumature negative: ingenuità, dabbenaggine in una persona ("semplicione", "sempliciotto") la cui mente non riesce a comprendere se non concetti molto semplici.cite-ref-2[2] Il termine si contrappone direttamente a mwfacomplessità.
Contents
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
La semplicità francescana
«Non dobbiamo essere sapienti e prudenti secondo la carne, ma piuttosto dobbiamo essere semplici, umili e puri.
»
La vita quotidiana e la fede religiosa si fondano per Francesco sulla semplicità che consente di distinguere la sapienza del mondo, mwiwegocentrico e mwjaantropocentrico, da quella di Cristo che come uomo ha vissuto da povero e umile offrendo all'umanità la salvezza. Anche Francesco vive in povertà e mwjqumiltà, adottando uno stile di vita semplice com'è semplice il suo rapporto con Dio prospettando così un nuovo principio spirituale-teologico nella concezione dell'Uomo-Dio, non più trionfante ma povero e umile, che si traduce in un nuovo modo pratico di vita semplice, che rivaluta la mwjgclasse sociale degli emarginati:
«Tutti i frati cerchino di seguire l'umiltà e la povertà del Signore nostro Gesù Cristo, e si ricordino che nient'altro ci è consentito di avere, di tutto il mondo, come dice l'apostolo, se non il cibo e le vesti e di questi ci dobbiamo accontentare. E devono essere lieti quando vivono tra persone di poco conto e disprezzate, tra poveri e deboli, tra infermi e lebbrosi e tra i mendicanti lungo la strada.
»
Il rasoio di Occam
Non a caso mwlgOccam, frate minore francescano, sembra tradurre sul piano mwlwmetodologico scientifico l'ideale del mwmafrancescanesimo che esalta la semplicità.
Il concetto di semplicità viene infatti correlato alla mwmgverità nel campo della mwmwepistemologia con il principio espresso dal cosiddetto mwnarasoio di Occam, per cui a parità di altre condizioni, la teoria più semplice è la più probabile ad esser veracite-ref-5[5]:
«A parità di fattori la spiegazione più semplice è da preferire.»
La formula, utilizzata spesso in ambito investigativo e – nel moderno gergo tecnico – di mwowmwparisoluzione di un problema, recita:
(latino)
«Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem.»
(italiano)
«Non moltiplicare gli elementi più del necessario.»
oppure
(latino)
«Pluralitas non est ponenda sine necessitate.»
(italiano)
«Non considerare la pluralità se non è necessario.»
oppure ancora
(latino)
«Frustra fit per plura quod fieri potest per pauciora.»
(italiano)
«È inutile fare con più ciò che si può fare con meno.»
In altri termini, non vi è motivo alcuno per complicare ciò che è semplice. All'interno di un ragionamento o di una mwsadimostrazione vanno invece ricercate la semplicità e la sinteticità.
Ciò significa che – tra le varie spiegazioni possibili di un evento – bisogna accettare quella più "semplice", intesa non nel senso di quella più "ingenua" o di quella che spontaneamente affiora alla mente, ma quella cioè che appare ragionevolmente vera senza ricercare un'inutile complicazione aggiungendovi degli elementi causali ulteriori. Questo anche in base a un altro principio, elementare, di economia di pensiero: se si può spiegare un dato fenomeno senza supporre l'esistenza di un qualche mwsgente, è corretto farlo, in quanto è ragionevole scegliere, tra varie soluzioni, la più semplice e plausibile.
Concettualmente non si tratta di novità, perché il principio di semplicità era già ben noto a tutto il pensiero scientifico medievale, ma esso acquista in Occam una forza nuova e per certi versi devastante a causa della sua concezione volontarista: se il mondo è stato creato da Dio solo sulla base della volontà (e non per intelletto e volontà, come diceva mwtaTommaso d'Aquino), devono sparire tutti i concetti relativi a regole e leggi, come quello di sostanza o di legge naturale.cite-ref-6[6]
Semplicità di Dio
Secondo mwuwTommaso d'Aquino, Dio è assolutamente semplice, vale a dire privo di qualsiasi composizione di atto e perfezione, di mwvapotenza e atto, di mwvqmateria e mwvgforma (mwvwsingolo) oppure di mwwasostanza e mwwqaccidente. Ciò nondimeno, nell'unica e comune essenza divina esiste una distinzione personale e reale (mwwgTrinità).
Ciò è reso possibile dal fatto che l'mwxaintelletto e la mwxqvolontà associate all'mwxgessenza, essendo mwxwperfezioni prive di materia e quindi mwyaspirituali, non implicano alterazioni di qualità o di quantità che invece comporterebbero una divisibilità e composizione dell'essenza divina.cite-ref-7[7] Intelletto è volontà dell'essenza divina non comportano composizione in quanto hanno per oggetto l'essenza stessa e sono coesstesi ad essi (Dio pensa e ama se stesso e le creature che si orientano a Lui come fine ultimo).
All'intelletto è associato la generazione eterna e la mwzgprocessione del mwzwVerbo, mentre alla volontà che relaziona il Padre col Figlio ed è volontà comune di amore, è associata la spirazione dello Spirito Santo.
Il fascino della semplicità
«La verità profonda, per fare qualunque cosa, per scrivere, per dipingere, sta nella semplicità. La vita è profonda nella sua semplicità.
»
Secondo Ian Glynncite-ref-9[9] le teorie e le scoperte scientifiche più ammirate dagli scienziati sono quelle che per la loro semplicità descrittiva e risolutiva hanno la caratteristica dell'mwcweleganzacite-ref-10[10] che genera stupore nello studioso che si meraviglia di come la semplicità abbia risolto problemi complessi e di come la creatività dello scienziato sia arrivata alla scoperta con strumenti mentali semplici.
Note
cite-note-11. Giacomo Leopardi, mwfgZibaldone, 4524, Firenze, 31 maggio 1831; 1898, Vol. VII, p. 461
cite-note-22. ↑ mwggmwgwmwhaGarzanti linguistica, su mwhqgarzantilinguistica.it.
cite-note-32. mwiqSan Francesco d'Assisi, mwigEpistola ad fideles, II, 45
cite-note-43. San Francesco, mwjgRegida non bullata, IX, 1-3
cite-note-55. ↑ Guglielmo di Ockham, mwkgScritti filosofici, a cura di A. Ghisalberti, Firenze, 1991, p.19 e sgg.
cite-note-66. ↑ Alessandro Ghisalberti, mwlgGuglielmo di Ockham, (Presentazione), Vita e Pensiero, 1972 p.7 e sgg.
cite-note-77. ↑ mwmgprof. Daniele Trabucco, mwmwmwnaLa Santissima Trinità nel sublime Pensiero di s. Tommaso d'Aquino, su mwnqfacebook.com, 13 giugno 2025.
cite-note-84. mwoqCharles Bukowski, mwogHollywood, Hollywood!, traduzione di Marco Amante, Feltrinelli
cite-note-99. ↑ Ian Glynn, mwpgLa scienza elegante. Il fascino della semplicità, Edizioni Dedalo, 2012
cite-note-1010. ↑ «mwqg Nel linguaggio dei matematici, dei fisici e degli informatici, di dimostrazione, formula, soluzione o procedura caratterizzate da semplicità di metodo dimostrativo, simmetria, e sim.» (mwqwVocabolario della lingua italiana Treccani alla parola "elegante")
Altri progetti
Altri progetti
• Wikiquote
• Wikizionario
• Wikimedia Commons
• Wikiquote contiene citazioni sulla semplicità
• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «semplicità»
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sulla semplicità
Collegamenti esterni
• citerefstanford-encyclopedia-of-philosophy(EN) Baker, Alan, Simplicity, su Stanford Encyclopedia of Philosophy, 29 ottobre 2004.